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L’eolico può abbattere i costi del 40%.


I costi di realizzazione dell’eolico offshore potrebbero ridursi del 40% semplicemente cambiando il sistema di allacciamento alla rete. Ne è convinta Siemens, che ha sviluppato il nuovo Offshore Wind Power Transformer, costruito appositamente per una varietà di turbine eoliche near-shore. Il nuovo modulo trasformatore dovrebbe, nei piani del colosso tedesco, tagliare i costi di accesso alla rete per tali impianti di una quota fino al 40%, con conseguenti vantaggi anche per la costruzione di parchi eolici in mare, poiché diventerebbero più convenienti.

Tradizionalmente, i trasformatori vengono utilizzati per trasmettere sulla terraferma l’elettricità generata dagli impianti a tensioni superiori tramite cavi sottomarini. Il blocco da cui partono i cavi è alloggiato su piattaforme separate ed enormi, che hanno un peso variabile tra le 1.800 e le 4.000 tonnellate e rappresentano un costo annesso al parco eolico piuttosto oneroso. L’invenzione di Siemens si inserisce in questo passaggio, poiché l’azienda dichiara che i suoi moduli possono essere montati direttamente sullo stelo che regge le turbine eoliche, evitando di separare il corpo cavi dall’impianto con costose piattaforme. Piccolo e leggero nel design, il modulo permetterebbe di abbattere i costi di acquisto dei materiali e quelli legati al dispendio di tempo. Ma non solo: vengono spese decine, talvolta centinaia di milioni di euro anche per la costruzione, il trasporto, il montaggio, il funzionamento e la manutenzione delle superpiattaforme che fino ad oggi hanno ospitato i cavi.

Il sistema è fatto su misura per parchi eolici di piccole dimensioni, occupa il 30% di spazio in meno rispetto alle stazioni tradizionali ed ha un peso di 630 tonnellate per una potenza di 250 MW. Ma può essere installato anche in impianti più grandi: per raggiungere la capacità di trasmissione richiesta dall’eolico offshore di maggiori dimensioni, i moduli possono essere collegati tra loro per meglio sopportare il carico. Invece dell’olio minerale, la Siemens utilizza un fluido isolante biodegradabile a bassa infiammabilità per mantenere gli standard ambientali.

Fonte: www.rinnovabili.it