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I numeri delle energie rinnovabili: focus eolico.

La produzione di energia da fonti rinnovabili in Italia è stata nel 2014 di 120,7 TWh raggiungendo quasi il 38% dell´intero fabbisogno elettrico. Il dato evidenzia un trend di miglioramento continuo: era al 34% circa nel 2013.
Nel nostro Paese, un grosso apporto è storicamente dato dalle produzioni da fonte idroelettrica (58,5 TWh), che rappresentano complessivamente il 18,2% della produzione netta nazionale (+10,9% rispetto all´anno precedente); la produzione eolica ha raggiunto i 15,2 TWh (+1,9%), la fotovoltaica lorda è a 22,3 TWh (+3,3%), la produzione da bioenergie 18,7 TWh (+9,6%) e quella geotermica ha toccato quota 5,9 TWh (+1,8%).

Per quanto riguarda la filiera produttiva, nel 2014 le imprese italiane del settore rinnovabili – si legge nel Rapporto Annuale Irex – hanno avviato in maniera diffusa un processo di internazionalizzazione derivante anche dalle incertezze e dalla contrazione economica del mercato interno. Le aziende nostrane hanno così investito nel mondo 2,5 miliardi nel 2014 (pari all´88% della potenza complessivamente acquisita). Nell´ultimo anno l´indice di Althesys ha censito complessivamente 205 operazioni, pari a 7 miliardi di euro (-10% rispetto al 2013) e 4.736 MW di potenza.

L´intero settore attende da tempo il decreto sugli incentivi alle rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico, vincolato all´approvazione definitiva della Conferenza Unificata, che dovrà poi notificarlo alla Commissione Europea. L´accesso ai meccanismi di incentivazione avverrà sempre attraverso aste (per gli impianti più grandi) e registri per gli impianti di taglia inferiore. Il decreto mantiene comunque il tetto degli incentivi a 5,8 miliardi di euro l´anno; 30 giorni dopo il raggiungimento di questa soglia, il provvedimento cesserà la sua efficacia. In ogni caso, smetterà di produrre effetti con la fine del 2016. L´ultimo dato, aggiornato a settembre 2015, segna il raggiungimento di un totale di 5,71 miliardi di euro.
Anche a livello mondiale emergono dati importanti per le energie rinnovabili: l´Agenzia internazionale dell´energia (Aie) ha stimato che la produzione mondiale di energia da idroelettrico, eolico, solare e altre fonti rinnovabili supererà quella da gas e diventerà il doppio di quella da nucleare entro il 2016. Secondo questo report, le energie rinnovabili cresceranno del 40% nei prossimi cinque anni, arrivando nel 2018 a rappresentare quasi un quarto del mix energetico mondiale rispetto al 20% del 2011. Le rinnovabili diverse dall´idroelettrico – come l´eolico, il solare e il geotermico – raddoppieranno la propria quota, passando dal 4% del mix energetico nel 2011 all´8% nel 2018.

FOCUS EOLICO
Sono stati 107 i megawatt di energia eolica installati in Italia nel 2014, con un calo percentuale del 76% rispetto all´anno precedente. Lo riferisce l´Anev (Associazione nazionale energia del vento), che rileva come il settore sia passato da circa 37.000 occupati nel 2012 ai 34.000 nel 2013 e ai 30.000 del 2014. Secondo una ricerca Althesys, nel 2014 l´eolico italiano ha comunque generato ricadute economiche per più di 800 milioni di euro in termini di valore aggiunto e indotto, 3.400 occupati e 7,7 milioni di tonnellate di CO2 evitate. Nel 2030 l´industria eolica potrebbe creare 334.000 posti di lavoro, tra diretti e indiretti.
Il settore attende anch´esso il decreto sugli incentivi alle rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico nel quale, in base alle indicazio\ni delle ultime bozze del provvedimento, viene previsto un tetto massimo di 800 MW per le aste di assegnazione nell´eolico onshore e 30 MW in quelle per l´eolico offshore. Per quel che riguarda i registri, previsti per gli impianti di taglia più piccola, i contingenti sono di 60 MW per l´eolico a terra.
Tinte più rosee per lo scenario europeo.
Nei prossimi 15 anni la potenza degli impianti eolici aumenterà nel vecchio continente dai 128,8 GW di oggi a 320 GW, soddisfacendo così il 24,4% della domanda elettrica Ue. Lo scenario tracciato da European Wind Energy Association ha anche ipotizzato per il 2030 una potenza di 254 GW ottenuti dagli impianti sulla terraferma, mentre gli altri 66 GW arriveranno da quelli off-shore.

Fonte: www.keyenergy.it